
Reverendissimi Padri Capitolari del Capitolo Generale dei Padri Barnabiti:
Mi permetto di rivolgermi a loro, in qualità di exalunno del Collegio El Salvador da San Vicente de Tagua – Tagua, in Cile, e come Responsabile del Gruppo Scout San Jorge, dello stesso collegio, che fu fondato 38 anni fa dal R.P Cristoforo Colombo (R.I.P.)
Siamo una delle tante attività Giovanili, che al fianco dei Barnabiti, sono organizati come Pastorale, catchesi per la Cresima, Incontro di Giovani nello Spirito (in spagnolo EJE), coro, alunni e exalunni dei nostri collegi, gli scouts, ecc.
Abbiamo realizzato già due anni fa, l' iniziativa di fare un Incontro di tutte queste realtà, chiamato “Primer Encuentro de Jóvenes Barnabitas”, convocato dalla nostra comunità scolastica e dagli scouts nel loro cinquantenario, e che ha avuto una riunito tutte le nostre attività giovanili, nelle quali i Barnabiti lavorano in Cile. Questa attività nasce da i propri giovani e fu allegremente accolta e sostenuta dalla Provincia Cilena.
Arrivammo a una serie di conclusión, fra le quale sono queste:
i Giovani sentono che l' ambiente che li circonda provoca un grande influsso negativo su di loro, impostando gli antivalori che sono più attraenti e confortevoli dei valori cristiani. Vedono che è difficile nuotare contro corrente e non si sentono appoggiati in questo;
non esiste la fiducia e l' appoggio sufficiente degli adulti. Si sentono lontani dei sacerdoti e guardano alla Chiesa come ad un sistema invecchiato e senza attrattiva;
il servizio al prossimo viene ritenuto come la maniera più attraente di essere utili e impegnati. I santi molto ammirati come modelli sono quelli che hanno fatto qualcosa per gli altri;
la preghiera risulta poco attraente; solamente pregano quando “c'è qualche bisogno di”; è difficile per loro capire e vivere l'eucaristía, per questo la messa è noiosa e senza attrattiva.
Compiti per l' organizzazione dei Giovanni barnabiti
formare giovani adulti (guide), con la capacità di accompagnare i giovani più da vicino, e capi o animatori fra di loro. Le guide giovanili siano formate nel carisma zaccariano e sia attuabile nelle proprie attività;
creare un'entità che coordini gli sforzi delle realtà giovanili barnabitiche. Sia dato risalto e forza al carisma zaccariano, nella communione;
dedicare gli sforzi dei religiosi e dei sacerdoti alla animazione, formazione e accompagnamento dei giovani a livello di capi e responsabili;
strutturare le nostre liturgie per renderle attraenti e più partecipate dai giovani;
organizzare attività e comunità in quale si può conciliare il servizio al prossimo con la meditazione, la reflessione e la formazione;
redigere materiale per la formazione dei giovani barnabiti, che li aiuti ad avvicinarli e impregnarli della spiritualità barnabitica;
il necesario lavoro specifico verso le vocazioni, non sia impedimento per il lavoro verso ai giovani in generale. Un lavoro più efficace su questo livello, adesso o più tardi, pure aiuterà alle vocazioni.
Infine, abbiamo la possibilità di conoscere la bella iniziativa dei giovani e sacerdoti della provincia italiana centro-sud, che hanno formato un Movimento Giovanile Zaccariano (MGZ). Crediamo che un'esperienza come questa , che pure è nata dagli stessi giovani, interpreti abbastanza lo spirito dal meeting dei giovani del 2003 in Cile.
Umilmente, vogliamo chiedere al Capitolo Generale, di considerare la esperienza italiana, per aprirla al resto del mondo, specialmente al Cile. Credo, come laico impegnato, che queste sono le maniere che aiutano la Chiesa. Chiediamo che sia fatta una relatà comune di pastorale giovanile, unica per tutta la Congregazione, per trasmettere ai giovani il carisma di sant' Antonio Maria Zaccaria.